Umanità (aumentata) in mostra

2019/06/04

Una delle domande che da sempre ricorre nella storia dell’uomo è: «Chi sono io?».
La ricerca dell’identità interessa ciascun individuo che abbia abitato la Terra e, ancora oggi, benché la tecnologia riesca a tracciare chiaramente ciò che facciamo come singoli o comunità, proponendoci big e small data, approdiamo solo a parziali definizioni di umanità.

Questa moltitudine d’informazioni rende ancora più sfumata l’identità di ognuno, che va ad aprirsi a nuove interpretazioni e a diverse possibilità di progettazione. Questo è il centro della mostra Realtà Aumentata, prodotta e ospitata al Circolo del Design di Torino e curata da Wild Mazzini con Marco Ruffino.

Qui il fruitore può trovare un percorso tra le “forme spezzate” dell’uomo e della donna contemporanei: infografica, data visualization, photoviz, data art, sonification che mettono in luce esperienze personali e sociali, il rapporto tra forme inedite e globali.

Infine, la mostra offre al visitatore la possibilità di interagire attraverso un’installazione fisica contribuendo alla ricerca dell’uomo sull’uomo e condividendo, senza filtri ma con degli stickers colorati, la propria condizione, ricucendo così la frattura che spesso si crea tra ciò che si pensa di sé e ciò che i dati raccontano.