Stagione II: Cambi di stato

2018/08/19

Cambi di stato è in programma tra settembre e dicembre 2018 e il titolo della stagione espositiva rimanda ai passaggi di stato della materia. Ciò che vogliamo indagare infatti è il rapporto tra la nostra idea dei fatti e la realtà, rappresentata attraverso forme alternative.

In anni di cambiamenti rapidi e imprevedibili, desiderati o subiti, i nostri punti di vista e i sentimenti ad essi collegati, costantemente suggestionati dalla comunicazione di cui siamo circondati, compiono salti repentini: si surriscaldano o raffreddano nel giro di pochi giorni, senza lasciarci il tempo di entrare nei temi, rielaborarli e crearci un giudizio autenticamente personale.

Sopraffatti dalla complessità dei fenomeni sociali, economici e politici ci sentiamo smarriti e diventiamo irrazionali, spesso violenti almeno a parole.

Per questa ragione abbiamo scelto d’interrogarci, attraverso due performance e nuove collettive mostre e oltre venti opere, tra digitali e fisiche, sulla frattura che si crea tra noi e la realtà.

Nella varietà di temi trattati, le mostre sono accomunate dal tentativo di restituire processi e fenomeni, estrapolati da migliaia d’informazioni, non come pubblicità click bating o un lemma su Wikipedia, ma come opere in cui l’autore ricompone uno scenario altrimenti frammentato in un numero indefinito di pezzi.

In questa percorso la forma diventa sintesi: dati che vengono raccolti, ponderati e organizzati per diventare mappe, video, tavole o oggetti tangibili per permetterci di comprendere la complessità anche con i sensi, che gli autori delle opere stimolano attraverso forme, colori, materiali, ritmi e suoni, frutto dell’equilibrio tra il proprio gusto ed esperienza e il tentativo di oggettività.