Rassegna stampa

La Stampa
19.04.2018

Articolo di Raphael Zanotti

Nessuno ci aveva ancora pensato. E dire che gli elementi perché nascesse qualcosa del genere c’erano tutti. Da tempo i migliori information designer sono considerati artisti: le loro opere sono ammirate, conservate nei musei, esposte in mostre.

Il Corriere della Sera
19.04.2018

Articolo di Francesca Angeleri

Buone notizie: Torino si sta riappropriando della sua anima migliore. Quella che esplora. Che si accorge prima di tutti delle cose interessanti che accadono e fa loro spazio. Nasce «Wild Mazzini», in via Mazzini 33, la prima galleria al mondo dedicata all’Information Design.

Artribune
21.04.2018

Articolo di Claudia Giraud

Data visualization, infografica, video, sculture e installazioni capaci di accrescere la consapevolezza intorno a temi come privacy e identità, copyright e fake news. Questo è l’information design e dal 20 aprile troverà per la prima volta casa a Torino, presso Wild Mazzini – data art gallery.

La Stampa
10.05.2018

Articolo di Roberto Pavanello

«Attraverso l’arte cerco di portare alle persone questa diversa percezione del numero in modo che possano comprendere cosa effettivamente c’è dietro».

La Repubblica
17.05.2018

Articolo di A.D.A.

«Ogni parte del sistema è unica, il legame con le altre e con il tutto è qualcosa di misterioso, alla base della materia e dell’esistenza stessa».

FrizziFrizzi
21.05.2018

Articolo di Simone Sbarbati

«Prima galleria specializzata nell’information design, Wild Mazzini ha deciso di lanciare il progetto con Prospettiva Italia, una serie di quattro mostre, per altrettanti designer/artisti (questo dualismo lo approfondiremo più avanti) di grande valore e riconosciuti a livello internazionale».

Corriere della Sera
16.06.2018

Articolo di Cecilia Bressanelli

«In questi giorni, inoltre, le visualizzazioni di Federica Fragapane sono anche protagoniste di una mostra ospitata fino a domenica 8 luglio dalla Wild Mazzini Data Art Gallery di Torino (via Mazzini, 33)».

Corriere della Sera - Wild Mazzini

Icon Design
12.07.2018

Intervista di Valentina Lonati

«Quando due elementi apparentemente eterogenei sono mantenuti in equilibrio in modo creativo, accostati in modi nuovi e unici, spesso nascono sorprendenti scoperte». Sono le parole del celebre sociologo canadese Marshall McLuhan – tra i primi studiosi a comprendere e teorizzare gli effetti pervasivi della comunicazione sull’immaginario collettivo – a scolpire il manifesto di Wild Mazzini – data art gallery di Torino, la prima galleria italiana interamente dedicata all’information design.

Formeuniche
16.07.2018

Intervista di Marco Roberto Marelli

«Nel cuore di Torino, a pochi passi dalla natura progettata del Parco del Valentino, ha sede Wild Mazzini, realtà unica nel suo genere. Fondata nel 2018 da Federica Biasio, Clemente Adami e Davide Fuschi, si definisce data art gallery».

La Stampa 21.07.2018

Articolo di Raphael Zanotti

«Immaginate di trovarvi in un corridoio con delle pareti bianche. Supponete di rivolgere il vostro sguardo verso una di quelle pareti e di riuscire a vedere, con un unico colpo d’occhio, l’intera opera di Immanuel Kant».

Corriere della Sera 27.07.2018

Articolo di Alessandro Chetta

«Ding an sich», «Noumenon». Traduciamo subito: «cosa in sé» e «noumeno», e non che messi in italiano i due termini tedeschi siano più intellegibili. Ma Immanuel Kant, che su quei due concetti ci ha speso un’esistenza, rappresenta la stazione dove il treno della filosofia si arresta.