Artisti, Mostre, Prospettiva Italia

Numerage + Neometrie | Adriano Attus

Project
  • where Wild Mazzini
  • date 10.05.2018 - 09-06.2018
  • notes Digital print su carta, magneti e plexiglas

Due progetti, due storie diverse ma parallele dove Attus è riuscito a bilanciare tecniche e strumenti del visual design con la forza evocativa e disorientante dell’arte. Il lavoro artigiano diventa lo strumento dell’intuizione che mette al centro la percezione dell’osservatore combattuto tra tra noto e ignoto, familiare e misterioso.

Con la serie Numerage, a partire da numeri ritagliati da giornali di tutto il mondo, Attus crea collage che attirano e confondono l’osservatore, giocando con la nostra fiducia nell’oggettività dei numeri. Loro, i numeri sono tutti lì, 1 a 100, in uno spazio delimitato e rassicurante, sembrano non poter sfuggire dal nostro controllo, tuttavia trovare il successivo è un’impresa. Dopo l’1 e il 2 il nostro occhio inizia a girovagare e la frustrazione cresce e proprio in quel momento la leva della domanda accende la curiosità: perché sono stati disposti così? Cosa mi stanno dicendo questi numeri? Da dove devo iniziare? Dove mi porteranno? Come spesso accade la domanda è più importante della risposta.

Nell’assemblaggio vengono forzate tante regole di percezione visiva e lo spettatore, per seguire la successione ordinata, ha bisogno di tempo e attenzione. La forma è gradevole a livello estetico ma il messaggio risulta sovraccarico nella presentazione. E i numeri, manipolati, mentono. Il focus è perso, il lettore disorientato, la verità nascosta.

Nella serie Neometrie i numeri hanno cambiato forma ma sono sempre lì: sono diventati multipli, sequenze. Le singole tessere formate da elementi geometrici di base si ricompongono in innumerevoli permutazioni e l’occhio, ancora lui, ricerca l’unità, la sintesi che sembra vicina ma ogni volta sfugge.
E se in Numerage Attus invitava a camminare sul filo della sequenza numerica, qui si tratta di lasciarsi cadere verso il nero che appare nel caleidoscopio di colori o correre intorno alle geometrie senza ferirsi tra gli spigoli.
Ricordi di culture africane o del Sudamerica, di grafici finanziari, mosaici o azulejo: il punto d’incontro tra noi, gli altri e l’artista si trova a metà strada tra i riferimenti personali e quelli universali.

Adriano Attus

Sanremese di nascita e milanese d’adozione, da oltre vent’anni Adriano Attus porta il proprio talento nelle pubblicazioni delle principali case editrici italiane.
Poliedrico e multimediale, ha illustrato e realizzato copertine per i periodici How To Spend It, Domenica, Moda24, Plus24, Panorama, Il Mondo, Technopolis, La Vita Nòva. Già Art director per Panorama Economy, attualmente è Direttore Creativo del Sole 24 Ore.

Ha ricevuto diversi riconoscimenti a livello nazionale e lavorato per brand come Eni, Enel, Bmw, Bloomberg.
Porta la propria esperienza anche all’interno del mondo della ricerca presso IMT Istituto Alti Studi in Lucca; collabora con il Master in Giornalismo IULM di Milano ed è consulente per l’immagine dell’Arcidiocesi di Milano.

Espone come artista dal 2013.