Wild Mazzini - Valentina D'Efilippo - 2018. OddityViz. Torino
20 aprile - 8 maggio 2018
Wild Mazzini
Mostra personale

Il cuore di OddityViz, realizzato insieme a alla giornalista e ricercatrice Miriam Quick, è costituito dieci dischi da 12”, in cui ognuno decostruisce il brano di Dawid Bowie Space Oddity in modo diverso: melodie, armonie, testi, struttura e storia si trasformano in affascinanti sistemi visivi.

Registrato al Trident Studios, Space Oddity racconta la storia di un astronauta lanciato nello spazio che lascia il suo razzo si immerge nel vuoto, senza fare ritorno. Il titolo si ispira al film di Kubrick 2001: A Space Odyssey e la sua pubblicazione è stata programmata in concomitanza con la missione Apollo 11, lanciata il 20 luglio 1969.

Il protagonista della ballad, Major Tom talvolta ha un tono beffardo e per questa ragione la BBC è rifiutò di suonarlo fino al ritorno degli astronauti dell’Apollo 11.

Tuttavia la storia di questo astronauta che va incontro alla perdita di controllo e di ego, per abbracciare la vastità dell’ universo, va oltre il contesto di fine anni Sessanta. Infatti la profondità emotiva e la capacità evocativa del brano sono cresciute con il passare delle generazioni raggiungendo di milioni di persone.
Space Oddity è stato il suo primo successo della musica inglese ad entrare nella Top 20 USA e ne raggiunse il primo posto nel novembre 1975.

Bowie’s alien language is visualised through a system that reveals patterns and insights. Similarly to music, the system is not something universally understood. However, as you learn how to read it, the language becomes meaningful and legible. We are hoping that the project will make the experience of listening to a song more ‘visible’. 
Typographic 70 – dicembre 2017

Valentina D’Efilippo

Italiana residente a Londra, Valentina D’Efilippo si occupa di information design dal 2007.
É a capo del team creativo di Signal Noise – un’agenzia di data design con sede a Londra e collabora come consulente per varie organizzazioni, giornali e case editrici.

Ha realizzato oltre cento infografiche, per il volume The Infographic History of the World, indagando temi scientifici, economici e sociali. Il progetto è il frutto della collaborazione con il data-journalist James Ball. Disponibile in nove lingue diverse, è il primo libro che illustra la storia e l’evoluzione umana attraverso la visualizzazione dei dati e la narrazione infografica.

Grazie ai propri lavori e ricerche personali, è stata più volte premiata a livello internazionale e porta la sua esperienza nell’ambito della formazione, collaborando con varie università ed organizzazioni come il The Guardian, per il quale conduce delle Masterclass.

L’infografica Poppy Field, che visualizza le guerre dell’ultimo secolo, fa parte della collezione permanente del Weltmuseum a Vienna.

WM ha scelto Valentina D’Efilippo per il progetto OddityViz, realizzato insieme alla data-journalist Miriam Quick e premiato con l’argento nel 2017 a The Kantar Information is Beautiful Awards, nella categoria Arts.