28 ottobre - 20 novembre 2019
Wild Mazzini
Installazione

La figura stilizzata di un uomo, disteso a dormire su una panchina, è l’iconica immagine che prende “vita” grazie all’accensione di luci a LED, poste alla base delle piastre di plexiglass che compongono l’opera, animate in tempo reale dal costante afflusso dei dati riguardo la povertà estrema nel mondo, ovvero il numero di persone che vivono in condizioni di povertà estrema (meno di 1.90$ al giorno), raccolti da fonti globali quali UNDP, World Bank, OECD, World Poverty Clock.

La luce rossa di OBIETTIVO è un allarme: resterà acceso finché il numero di persone in condizioni di povertà estrema non scenderà al di sotto di una certa soglia (500.000 persone). Solo allora si spegnerà, lasciandoci riposare. OBIETTIVO è un oggetto totemico: è progettato per portare nello spazio pubblico una sensibilità aumentata riguardo la povertà, uno dei problemi complessi del nostro mondo globalizzato, e per ospitare neo-rituali urbani di consapevolezza, conoscenza, cooperazione e azione condivisa, sostenuti dalla tecnologia e dalla scienza.

OBIETTIVO, prima opera d’arte datapoietica progettata da Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, dopo essere stata acquisita a luglio 2019 dalla Farnesina per i 20 anni della Collezione, arriva da Wild Mazzini data art gallery, rappresentando un nuovo connubio possibile tra tra arte, scienza e tecnologie.

COME VENGONO USATI
I dati UN, World Bank e OECD sono periodici (annuali) e vengono utilizzati con analisi statistiche standard per stabilire una baseline circa il numero di persone in condizioni di povertà estrema all’inizio di ogni anno. Il World Poverty Clock viene consultato quotidianamente per calcolare un indice incrementale, utilizzato per modificare progressivamente la baseline, ottenendo il dato in tempo reale.

OBIETTIVO vuole avviare un processo di riappropriazione dei dati digitali che produciamo quotidianamente, come spiegano gli artisti: “Ogni cosa che facciamo e produciamo genera dati, per questo i dati non sono più artefatti tecnici o tecnologici ma culturali ed esistenziali e vanno trattati come tali. Come artisti ci siamo dotati di un centro di ricerca che usa arte, design e comunicazione per portare i dati e la scienza in mezzo alla società. OBIETTIVO è una lampada animata dai dati che rimarrà accesa fin quando la povertà estrema nel mondo non scenderà sotto una certa soglia: un oggetto totemico intorno al quale riunirsi e acquisire una sensibilità aggiuntiva.
Il senso della Datapoiesi è questo. Abbiamo inventato un neologismo per dare corpo al nuovo confine esistenziale dell’essere umano tracciato dai dati, per renderlo visibile, esprimerci e riposizionarci nel mondo, come individui e società.

SALVATORE IACONESI & ORIANA PERSICO

(AOS – Art is Open Source)
Ingegnere robotico, hacker, interaction designer, TED, Eisenhower e Yale World Fellow lui, esperta di comunicazione e inclusione digitale e cyber-ecologista lei. Il duo artistico Salvatore Iaconesi e Oriana Persico osservano le mutazioni computazionali degli esseri umani e delle società con l’avvento delle reti e delle tecnologie ubique. Tra poetica e politica, corpi e architetture, squat e modelli di business rivoluzionari, la coppia promuove una visione del mondo in cui l’arte è il collante tra scienze, politica ed economia. Sono autori di performance globali, pubblicazioni e opere esposte in tutto il mondo. Insegnano ed hanno insegnato Near Future, Transmedia ed Interaction Design in varie università, come l’ISIA di Firenze, l’Università La Sapienza di Roma, RUFA – Rome University of Fine Arts, IED. Sono i fondatori del centro di Ricerca HER – Human Ecosystems Relazioni, con sede a Roma dal 2016 e del network internazionale dedicato all’interconnessione fra arti scienze e tecnologie.