Wild Mazzini - Roberto Ghezzi - 2019. Naturografie. Torino
Wild Mazzini - Roberto Ghezzi - 2019. Naturografie. Torino
30 maggio - 6 luglio 2019
Wild Mazzini
Personale

L’acqua è l’elemento che più di tutti è in grado di connettere scienza, spiritualità e arte.

Per questa ragione il lavoro di Roberto Ghezzi è insieme fondamentale e folle, in una commistione tra metodo e visione, simboleggiata dal rito catartico dell’immersione. Una pratica, la sua, capace al tempo stesso di riportarci all’origine della nostra specie e della Terra e di preannunciare il nostro inesorabile destino da distruttori.

Le Naturografie sono l’esito di una sedimentazione, quella dei detriti che si stratificano sulla tela una volta che questa è stata immersa in mari, fiumi, laghi, risaie, sorgenti. Il risultato di questo lavorio sulla superficie dei tessuti sono quadri che l’artista ha fissato nel tempo e che non declamano ma testimoniano.
Nessun lirismo, nessun afflato: una porzione di mondo fisico, sporco e vivo, il fluido della Terra prelevato con dolcezza.

Wild Mazzini ritrova nel lavoro di Ghezzi continuità con il tema della stagione espositiva – Ex Machina – caratterizzata da soluzioni tra arte e design capaci di proiettarci oltre i dati (in questo caso dataset biologici) verso una comprensione più generale della realtà, mostrandoci con pacata chiarezza quello che tutti sappiamo, ma che scioccamente trascuriamo, del mondo che abitiamo: ne siamo ospiti.

L’esposizione è arricchita dall’installazione sonora autogenerativa The Quietest Voice di Riccardo Tesorini, concepita per dialogare con le Naturografie e  basata su un sistema di riscrittura tratto dalla formalizzazione della crescita delle piante. (L-system) L’algoritmo aziona secondo questo principio le “voci” della composizione in maniera autonoma. Il risultato sonoro viene gestito tramite dei sound exciters che anziché produrre il suono attraverso l’aria come i normali speaker, si servono di una superficie da mettere in vibrazione, producendo così un suono site-specific, che risponde alla volontà dell’artista di far crescere e morire la propria musica adeguandosi al luogo deputato per l’installazione.

Roberto Ghezzi

Nato a Cortona è cresciuto nello Studio di scultura del nonno, è noto soprattutto per la sua ricerca artistica a stretto contatto con la natura selvaggia.

Roberto Ghezzi ha installato la prima naturografia nei primi anni 2000. Oggi si trovano in Italia, Alaska, Francia, Svizzera, Islanda, Sudafrica, Tunisia e Isole Lofoten in Norvegia.

Riccardo Tesorini

Vive e lavora a Perugia. I suoi progetti spaziano in molte direzioni: dalle colonne sonore al sound design, alla attività come musicista con il suo progetto elettro-acustico Eezu, alla realizzazioni di installazioni sonore e sound art.

Sempre affascinato dal connubio tra musica ed immagini inizia il suo percorso artistico in questa direzione, la sua ricerca è segnata da una visione introspettiva coadiuvata da un instancabile inspirazione verso la natura, come condizione essenziale per l’armonia.