Legno e ferro

2018/03/27

Ora che stiamo finalmente uscendo dal caos primordiale di via Mazzini 33, ci sembra bello iniziare a condividere qualcosa di ciò che vedrete dal 20 di aprile. Ma prima di arrivare alle opere e agli artisti vi parliamo dello spazio.

Noi tre qualche centinaio tra mostre, fiere, musei e centri culturali li abbiamo visti ma pensare uno spazio proprio non è affatto banale, perché oltre che per le opere, una galleria è per chi vuole guardare, leggere e ascoltare. Quindi più che allestire uno spazio abbiamo cercato di dare spazio, azzerando le distrazioni per concentrare lo sguardo.

I metri quadri non sono molti ma il soffitto è alto e il bianco delle pareti rende tutto “diverso”, diverso dal traffico della via. Ecco, la nostra galleria è un “altrove” dove pochi elementi devono parlare, perché le opere che esporremo sono ricche, complesse, dei mondi…

E allora sono due gli elementi che abbiamo scelto: il legno e il ferro. Il legno è un asse di circa quattro metri, pesante, scuro, irregolare e antico, molto antico. È bellissimo. Dentro c’è la storia e la natura. Lui (ormai è del tutto umanizzato) starà al centro della galleria silenzioso e accogliente. Il ferro è tutto il resto: attaccato al soffitto e sul pavimento, è nelle porte e al lavatoio.

Legno e ferro sono pesanti ed eloquenti, danno ordine allo spazio e organizzano lo sguardo, ma al tempo stesso si adattano docilmente alle nostre necessità di allestimento.
Legno e ferro sono diventati, a loro insaputa, due compagni di viaggio.