Il progetto e le persone

Profilo

Wild Mazzini è una galleria d’arte fondata a Torino nel 2018 da Clemente Adami, Federica Biasio e Davide Fuschi, con l’obiettivo di promuovere artisti che attraverso le tecniche dell’information design realizzano opere che coniugano rigore, complessità e creatività.

La galleria lavora sia con artisti emergenti che affermati rispettandone progettualità e attitudine e supportandoli nel realizzare mostre capaci d’indagare prospettive nuove e attirare pubblici diversi. Nella relazione con gli artisti Wild Mazzini costruisce percorsi personali, tematici o collettivi alternativi.

Portando le opere fuori da ambiti quali l’editoria, la scienza, il marketing o il giornalismo, Wild Mazzini infatti invita a riconsiderare i lavori selezionati come istantanee in grado di rappresentare micro e macro, flussi e confini, relazioni e proporzioni legati a informazioni e fenomeni complessi.

Per questa ragione Wild Mazzini dialoga con i propri clienti per interpretarne passioni e sensibilità, e proporre opere che permettano di estendere lo sguardo e imparare ad apprezzare stili e narrazioni di artisti e designer contemporanei.
La galleria fornisce anche servizi di consulenza per imprese e realizza allestimenti site specific.

Team

Clemente Adami

GALLERY MANAGER
Artigiano, restauratore e instancabile ciclista.
Coordina le mostre e la gestione della galleria.

Federica Biasio

UFFICIO STAMPA & PR
In continuo movimento tra Torino e Milano.
Si occupa delle relazioni con i media.

Davide Fuschi

CURATORE
Dorme poco, legge troppo.
Organizza la programmazione e cura le relazioni con gli artisti.

Information design

L’obiettivo dell’information design è quello di leggere, analizzare e comprendere fenomeni sociali, culturali, economici, ambientali e scientifici, trasformandoli visivamente senza perderne la complessità.

I primi esempi risalgono alla fine del ʼ700 ma è solo da un decennio che alcuni designer hanno iniziato a delineare una vera e propria poetica, capace di superare gli schemi tradizionali, per realizzare opere dove codici espressivi precisi subiscono l’influenza tanto della sfera sociale e culturale quanto dell’esperienza personale.

In questo video, David McCandless spiega cosa significa trasformare set di informazioni complesse come la spesa militare mondiale, gli stati di Facebook e molto altro, in diagrammi visivamente efficaci. Propone un’architettura dell’informazione in grado di tracciare percorsi unici e connessioni che potrebbero cambiare il nostro punto di vista sulla realtà.